Categoria: Web e Social

Spunti di discussione da/per il web e le connessioni social.

Ogni scarrafone è bello a mamma soja

Non sono mai contento di me stesso.

Tendo sempre a dubitare delle mie capacità e a giudicare il mio operato fin troppo cinicamente. Nella testa sempre quel tarlo fisso di saper e poter dare di più. Guardo me e gli altri, cerco di trarre ispirazione da ogni cosa…ma in particolare da chi mi provoca quel BANG in testa, quella sensazione che mi fa restare a bocca/mente aperta e dire “ma io che c***o ho fatto fin ora?”…così, dal nulla (ultimo in ordine di tempo: Ellion Erwitt).

Mi son / vien chiesto molte volte: perché non trasformare in oro ciò che mi piace, dando vita a un qualcosa che possa dare soddisfazioni anche alle finanze (oltre che all’ego)? Non so perché non riesca…mille risposte, alcune note: la naturale paura dei salti nel buio; una discreta dose di faccia tosta, che non ho; probabilmente…sicuramente, mi sento incompleto. Avverto in me delle gravi lacune e il bisogno di doverle colmare, attraverso la ricerca continua: ore “buttate” davanti a libri, corsi [ndr: è da un pò che non scrivevi, vero Ditti?], monitor, Google (fraterno amico) e altri strumenti didattici.

Come son critico verso me stesso, lo sono anche verso ciò che vedo ogni giorno.

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Quel sottile legame fra Facebook, pubblicità ed harakiri

Pensare a Facebook come al “mezzo di comunicazione più imponente e rivoluzionario degli ultimi dieci anni” non è un concetto molto lontano dalla realtà oggettiva. Nonostante le continue involuzioni evoluzioni dalla nascita ad oggi, nel corso degli anni la piattaforma ha saputo mantenere un’organizzazione a “diagramma di flusso” più o meno omogenea. Vi sono modi diversi di interagire fra/con l’utenza:

  • Profilo: spazio privato, personale.
  • Pagina: spazio pubblico, destinato alla promozione e ai fan di una qualsiasi attività.
  • Gruppo: spazio pubblico o semi-privato, riservato ad una cerchia di persone aventi un interesse/tema/occupazione in comune sul quale discutere.

Stando a ciò che vedo quotidianamente, sembra che buona parte degli utenti non abbia in mente questa naturale divisione. Esempi tipici: ho un locale, apro un profilo e mi pubblicizzo chiedendo l’amicizia ai clienti; svolgo un’attività, apro un gruppo, spiego cosa faccio e aggiungo tutti i miei n contatti, invitandoli a fare altrettanto con i loro n contatti…e così via. Pensato ciò almeno una volta nella vita? Bene, in ogni caso si tratta di un’idea infelice una gran cazzata.

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