Auguste e Louis? “Muriru!” (cit.)

Io e il grande schermo non abbiamo mai avuto un buon rapporto. Per carità, lo adoro…ma vuoi per mancanza di tempo, vuoi per mancanza della giusta compagnia, vuoi per dei gusti lontani dal cinepanettone, ci vado al massimo 3-4 volte l’anno (e sfido chiunque a tirar fuori una lista di lacune cinematografiche superiore alla mia). Ma bando alle ciance…vi racconto una storiella!

Ieri decido di andare al cinema a vedere The Blues Brothers in versione restaurata per il centenario della Universal, occasione più unica che rara di colmare una delle suddette lacune: spinto dalla soffiata del buon M., e incalzato dal calendario ristretto della Multisala Lumière, mi organizzo la serata con A. (fraterno amico dal buon palato) per andare al secondo spettacolo, in quanto impossibilitati entrambi per il primo. Ci sono tutti i presupposti per una bella serata “di nicchia”, come piacciono a me.

Fuori dal cinema, il deserto. Arriviamo verso le 22:45, facciamo i biglietti e attendiamo alcuni minuti prima di entrare in quanto la sala è totalmente VUOTA. Prendiamo posto alle 22:53: ovviamente, prima si fa il biglietto e poi si legge al varco “aria condizionata non disponibile” (ma vabbè…con la sala deserta ci si può passare sopra); 22:54, mando un sms a M. per esprimere la mia soddisfazione; 22:56, inizia il film con qualche minuto di anticipo; 23:00, audio e video vengono improvvisamente mozzati, due grossi punti interrogativi campeggiano sopra le nostre teste e le luci in sala si accendono; 23:01, una ragazza fa per entrare, ci guarda e torna indietro…penso: “magari è arrivata ora, fanno ricominciare il film”; 23:02, la ragazza rientra, dicendoci “ragazzi scusate, ma purtroppo c’è stato un guasto e non possiamo trasmettere il film”; sbigottito, faccio notare che è l’ultimo spettacolo disponibile per vedere Blues Brothers; lei si rifugia in un “vabbè, tanto ve lo rimborsiamo”. 23:04…veniamo rimborsati integralmente, restituiamo i biglietti e andiamo via, increduli. Fuori dal cinema, il deserto.

Porca paletta, che sfortuna. Un guasto al proiettore, proprio all’ultimo orario utile dell’ultimo giorno utile di proiezione, con contemporanea accensione delle luci in sala. Ma no Davide, non pensare a male…non può esser mica l’ennesimo disservizio di quel cinema, o ancor peggio il frutto del fancazzismo riggitano, rinomato in tutto il globo (insieme ai Bronzi e ai lidi).

E’ solo una coincidenza di circostanze ed influenze. Una osmosi perfetta.

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